ILLEGAL MAGIQUE

 

ILLEGAL MAGIQUE di Walter Maffei

Progetto pedagogico-culturale senza fini di lucro, allo scopo di educare il pubblico alla magia.

Questo spettacolo/conferenza viene presentato sottoforma di close-up, ovvero, un tipo di magia eseguita a strettissimo contatto con gli spettatori e con una componente psicologica di inganno molto forte.

Il pubblico assisterà a numeri di gambling (gioco d’azzardo), mentalismo moderno, psico-magia, illusionismo, manipolazione e pass-pass (antico termine francese per definire un gioco di destrezza).

Alle “adunate clandestine” si esibiscono spesso più maghi, con l’intento di dare alla serata un “taglio” da laboratorio creativo in cui provare o rodare nuovi numeri.

L’Illegal Magic Club nasce da un’idea sviluppata a Parigi alla fine degli anni ’90 da un gruppo di illusionisti “dissidenti”, con lo scopo di riunire, in un circolo magico informale, artisti e profani, proprio come lo storico Darwin’s Illegal Magic Club di Las Vegas (nato negli anni ’70). Ma visto che la pronuncia alla francese della parola MAGIC suona piuttosto come MAGIQUE (i francesi mettono l’accento su ogni parola), Maffei ha pensato bene di chiamare proprio così la “sede” italiana, Illegal Magique, fondata nel 2008 al circolo Arci Cicco Simonetta di Milano.
Il fine è di veicolare il vero significato della magia, con divertenti conferenze ed esibizioni. A Parigi le sedi sono taverne, pub o bistrò, luoghi sempre diversi ove accogliere questi incontri settimanali, nella notte tra mercoledì e giovedì, tra mezzanotte e le h. 5.30 (orario del primo metrò della giornata).Walter Maffei è tra i frequentatori del primo Illegal Magic Club alla taverna Horse’s Mouth sulla rue Montparnasse; in seguito, le “sedi” sono state al Canotier Cabaret a Pigalle e al Chiwawa Pub a Notre Dame (tutt’ora sede ufficiale). Maffei  porta questo tipo di iniziativa a Milano, ma in giorni e orari sicuramente diversi da quelli di Parigi; in seguito, l’Illegal Magique è diventato anche un appuntamento itinerante, in diversi luoghi e città. La formula è la seguente: frequentazione di artisti e performance su palco e a contatto con gli spettatori, proiezione di foto e video d’epoca e contemporanei, dibattiti spontanei e stage improvvisati di apprendimento. L’argomento “magia” viene esposto al pubblico nel suo vero senso del termine in maniera professionale ed imparziale, senza alcuna intenzione politica o religiosa e senza scopo di lucro tramite vendita. C’è un aspetto umano molto forte in questo progetto, poiché vive solo ed esclusivamente grazie alla collaborazione amichevole di professionisti (e non) del settore e ad una sempre più assidua partecipazione di un pubblico entusiasta, tramite il “vecchio” passaparola.
Logo di Illegal Magique è la luna dell’illusionista/cineasta George Méliès, tratta dal suo film “Vojage dans la lune” del 1902, il primo film di fantascienza della storia.